Riabilitazione in seguito a frattura di Tibia e Perone

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Introduzione

La frattura di tibia e perone è un infortunio che richiede un adeguato processo di riabilitazione per il recupero completo. La riabilitazione svolge un ruolo fondamentale nel ripristinare la funzionalità dell’arto inferiore e nell’aiutare i pazienti a ritornare alle attività quotidiane e sportive. In questo articolo, esploreremo l’importanza della riabilitazione post-frattura di tibia e perone e forniremo una panoramica delle fasi coinvolte.

Anatomia di Tibia e Perone

La tibia e il perone sono due ossa lunghe che compongono l’arto inferiore. La tibia, spesso chiamata “osso della gamba”, è l’osso più grande e si trova sulla parte interna della gamba. Il perone è più sottile e si trova sulla parte esterna della gamba. Queste due ossa lavorano insieme per sostenere il peso del corpo e consentire il movimento dell’arto inferiore.

La tibia ha una struttura a forma di prisma e presenta una porzione superiore espansa chiamata “plateau tibiale” o “piatto tibiale”. Questa superficie articolare si connette all’estremità inferiore del femore per formare l’articolazione del ginocchio. La parte inferiore della tibia forma l’articolazione della caviglia, dove incontra l’astragalo, un osso del piede.

Il perone, invece, si estende lungo il lato esterno della gamba e si articola con la parte inferiore della tibia e con l’astragalo. Il perone fornisce stabilità laterale all’arto inferiore ed è coinvolto nella funzione di flessione plantare e supinazione del piede.

Le fratture di tibia e perone possono verificarsi in diverse parti di queste ossa, a seconda della forza e del tipo di trauma subito. La localizzazione e la gravità della frattura determinano il tipo di trattamento e la successiva riabilitazione necessaria per il recupero completo.

Classificazione delle Fratture di Tibia e Perone

Le fratture di tibia e perone possono essere classificate in base alla gravità e alla localizzazione dell’infortunio. Le fratture possono essere trasversali, oblique o scomposte. La classificazione aiuta i medici a determinare il trattamento migliore per ogni specifico tipo di frattura. Alcune fratture possono richiedere l’intervento chirurgico per riposizionare le ossa e fissarle con l’utilizzo di placche, viti o chiodi, mentre altre possono essere trattate con l’immobilizzazione tramite un tutore o un gesso.

Qual è la terapia migliore per le fratture di tibia e perone?

Il trattamento delle fratture di tibia e perone dipende dalla gravità e dalla localizzazione dell’infortunio. Una volta diagnosticata la frattura, il medico valuterà attentamente la situazione e raccomanderà il trattamento più adeguato. In alcuni casi, potrebbe essere necessario l’intervento chirurgico per riposizionare le ossa e fissarle con l’utilizzo di dispositivi come placche, viti o chiodi. Altri tipi di fratture possono essere trattati con l’immobilizzazione tramite un tutore o un gesso. La scelta della terapia dipenderà da vari fattori, tra cui la gravità della frattura, l’età del paziente e il suo livello di attività.

Riabilitazione delle fratture di tibia e perone

La riabilitazione inizia una volta che la fase di guarigione iniziale è terminata. Il fisioterapista svolge un ruolo chiave nel processo di recupero. Attraverso una combinazione di terapia manuale, esercizi specifici e tecniche di mobilizzazione, il fisioterapista aiuta a ripristinare la forza, la flessibilità e la mobilità dell’arto colpito. Durante le prime fasi della riabilitazione, l’obiettivo principale è ridurre il dolore, il gonfiore e recuperare la dinamica del passo, abbandonando eventuali stampelle. Il fisioterapista può quindi utilizzare modalità terapeutiche come la TECAR, gli ultrasuoni e le terapie manuali per alleviare il dolore e stimolare il processo di guarigione.

Con il passare del tempo, la riabilitazione si concentra sul ripristino della forza muscolare, della mobilità articolare e sul recupero della propriocezione. Vengono introdotti gradualmente gli esercizi di resistenza per rafforzare i muscoli della coscia, del polpaccio e della caviglia. Questi possono includere esercizi come la bicicletta, la flessione e l’estensione del ginocchio con elastici, alzarsi sulla punta dei piedi ecc. L’obiettivo è migliorare la forza, la stabilità e la coordinazione dell’arto colpito.
 
Durante la riabilitazione, il fisioterapista lavorerà a stretto contatto con il paziente per monitorare il suo progresso, adattare il programma di esercizi alle sue esigenze specifiche e fornire consigli su come evitare eventuali complicanze o nuovi infortuni.

Fisioterapia ed esercizi utili da fare anche a casa

La fisioterapia può essere complementata con una serie di esercizi che il paziente può eseguire anche a casa per accelerare il recupero. È importante seguire le indicazioni del fisioterapista e impegnarsi costantemente nell’esecuzione degli esercizi per ottenere i migliori risultati.

Gli esercizi possono includere il potenziamento muscolare degli arti inferiori, la flessibilità delle articolazioni coinvolte e l’equilibrio.

Ecco alcuni esempi di esercizi utili da fare anche a casa:

  • Esercizio di flessione ed estensione del ginocchio: Sdraiarsi sulla schiena con la gamba colpita distesa. Piegare il ginocchio lentamente fino a portare il tallone verso il gluteo, quindi estendere la gamba lentamente verso l’estensione completa. Ripetere per diverse serie.
  • Esercizio di sollevamento dei talloni: Appoggiarsi ad un supporto stabile, come una sedia, e sollevarsi sui talloni, mantenendo il peso sulle punte dei piedi. Rallentare il movimento durante la discesa. Ripetere per diverse serie.
  • Esercizio di equilibrio su una gamba: Stare in piedi con le mani sui fianchi e sollevare un piede dal suolo. Mantenere l’equilibrio sulla gamba opposta per alcuni secondi, quindi abbassare il piede e ripetere con l’altro. Progressivamente, cercare di mantenere l’equilibrio per periodi più lunghi.

Conclusione

La riabilitazione in seguito a una frattura di tibia e perone è un processo fondamentale per il recupero completo e il ripristino della funzionalità dell’arto inferiore. Attraverso una combinazione di terapia fisica, esercizi specifici e un impegno costante, i pazienti possono recuperare la forza, la flessibilità e la mobilità necessarie per tornare alle attività quotidiane e sportive. È importante seguire le indicazioni del fisioterapista e svolgere gli esercizi anche a casa per ottenere risultati ottimali. Ricordate che ogni paziente e ogni frattura sono unici, quindi il piano di riabilitazione sarà adattato individualmente per soddisfare le esigenze specifiche di ciascun individuo.

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